mercoledì, 20 giugno 2007

Loudspeakers R.974

Nel Natale del 2006 dopo aver avuto il piacere di apprezzare una coppia di diffusori dipolari danesi ho deciso di realizzare un prodotto che certamente avrebbe soddisfatto il mio palato musicale e l'occhio di mia moglie. 

Dscf0099

Non restava che attingere tutte le informazioni necessarie per un diffusore open baffle, e così dopo una intensa attività di ricerca e sperimentazione ho realizzato il primo prototipo.

La scelta dei componenti avrebbe richiesto trasduttori di vari produttori con particolari specifiche ma vincoli di budget, di spazio e di reperibilità hanno fatto cadere la scelta sulla serie "Professional" della italiana CIARE.

Dscf0111

I diffusori nello specifico sono il PT 262 (Tweeter), il PM 160 (Midrange) , il PW 251 e l'HW 251 (woofer) ed infine HP 20 (radiatore passivo).dipolare cosa c'entra un radiatore passivo? Ebbene si tratta di un ibrido, nato dall'esigenza di disporre di una gamma bassa al di sotto dei 120 HZ con il contributo del woofer HW 251. 

Il diffusore pesa 43 Kg e misura 118 cm in altezza, 44 cm in larghezza ed il sub montato ha una profondità di 54 cm.

 Se stiamo parlando di un diffusore

In  effetti la rilevazione fonometrica, con le dimensioni del prototipo originario mostrato all’inizio pagina, garantiva una gamma bassa apprezzabile non inferiore ai 125 Hz, mentre per scendere al di sotto di tale valore sarebbe stato necessario un pannello largo 150 cm.

Dscf0126

Pertanto per coprire la gamma ho dovuto adottare un box reflex di 60L con frequenza di accordo a 37 HZ, radiatore passivo, tubo (sez. 10 cm) e con una conformazione tale da essere, anche con un orientamento del diffusore di 30 gradi, completamente eclissato dal pannello anteriore.

postato da AUDIOPRO alle ore 13:15 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
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Commenti
#1   20 Giugno 2007 - 13:27
 
Davvero belli!
Ezio
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#2   20 Giugno 2007 - 15:08
 
Da un diffusore così ci si aspetterebbe una timbrica aperta, con alti in evidenza e magari, dato il materiale del tweeter, pure piuttosto metallici.
Ma niente di tutto ciò: la gamma alta non sembra essere per nulla pungente né metallica ma ben composta ed estremamente piacevole.
Per di più, le voci sono trattate con un'eleganza ed una classe da diffusore importante, tutto merito dell'ottimo tweeter che evidentemente ha delle qualità notevoli.
La gamma alta si avvale del suo lavoro, rifinito ma rispettoso coadiuvato nella parte bassa dello spettro assegnatogli da un buon woofer, pulito e preciso.
L'incrocio tra questi due altoparlanti, ad orecchio situato piuttosto in alto grazie alle capacità del woofer di salire in frequenza, è davvero indovinato.
L'accoppiamento timbrico tra i due altoparlanti è ideale, un po' meno dal punto di vista della velocità, dove il tweeter metallico sembra avere una marcia in più.
Continuando l'esame della timbrica passiamo alla gamma bassa tanto estesa.
Il lavoro dello woofer è apprezzabile ma evidentemente non è l'impatto la caratteristica che si voleva dare a questo diffusore relativamente a questa gamma di frequenze. Piuttosto l'articolazione (fin dove arriva la cassa) e la pulizia sono i punti di forza del basso delle R974.

Massimo Rigore
utente anonimo

#3   20 Giugno 2007 - 15:12
 
Benvenuto nel mondo dei Blogger dalla Tribù di Pennarossa
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#4   20 Giugno 2007 - 15:15
 
Veramente interessanti! E la prova d'ascolto è possibile? Dove sono reperibili questi gioielli?

MusicFil
utente anonimo

#5   20 Giugno 2007 - 15:20
 
Il mio parere non è da una esperta musicologa ma da un punto di vista puramente estetico. Sono veramente molto belle con quella linea slanciata che si staglia verso l'alto fanno pensare alla leggerezza ed alla spiritualità che si sprigionano nell'anima quando si ascolta una buona musica!!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lakoccinella

#6   20 Giugno 2007 - 15:27
 
Un po' di sostanza: l'unica prova valida è l'ascolto, perciò mi associo a MusicFil. Chi le distribuisce in Italia? Sono disponibili a Bologna o dintorni?

Patricia
utente anonimo

#7   20 Giugno 2007 - 15:58
 
Vi ringrazio per i commenti ricevuti, i diffusori acustici recensiti sono un prototipo perfettamente funzionante e non commercializzato.

L'autocostruzione fa leva sulla passione di chi la realizza e la dedizione di quanti partecipano per migliorarla.

Andrea di AUDIOPROLOGUE
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#8   20 Giugno 2007 - 16:57
 
O som não pode se propagar no vácuo. Por essa razão, a onda sonora é chamada onda material ou onda mecânica. São também ondas mecânicas as ondas numa corda, na água e numa mola.

Essas ondas precisam de um meio material (sólido, líquido ou gás) para se propagar.

Por outro lado, a luz, as ondas de rádio etc., podem se propagar em meios materiais e também no vácuo. Essas ondas são denominadas ondas eletromagnéticas.

A solusão presentada garante la mehor combinasão. Bravo!

Sausinho

utente anonimo

#9   21 Giugno 2007 - 13:43
 
Ciao

Ho letto di questo blog dal forum di Avmagazine, complimenti per il progetto, ma ci sarebbe bisogno di più documentazione.

fisio825
utente anonimo

#10   21 Giugno 2007 - 16:57
 
grazie del commento, scopro/scopriamo con piacere il tuo blog, sia da musicisti che da amanti dell'audio in generale (io lavoro in una ditta che produce principalmente altoparlanti:))

Molto interessante questo progetto, seguiro` anche gli altri a venire!

Se ti interessa vedere un progetto non molto DIY (per ovvie ragioni) ma molto interessante (array per WFS da 228 altoparlanti) dai un occhiata a questa pagina (dal mio sito).
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#11   21 Giugno 2007 - 23:59
 
Wow!
Bellissimi.

...
E ti ringrazio per essere passato da me.
P.S=
Riguardo a quello che mi hai detto.
Si, hai ragione.Dovrei aumentare la qualità ,ma più che altro il fatto che io registri da pc influisce parecchio.
Comprerò presto un mixer.
Tutti i miei file audio sono campionati a 320 Kbs
48.000Hz 16 bit.Il problema è la realizzazione domestica.
:-)
A presto.
Matteo
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