Nel Natale del 2006 dopo aver avuto il piacere di apprezzare una coppia di diffusori dipolari danesi ho deciso di realizzare un prodotto che certamente avrebbe soddisfatto il mio palato musicale e l'occhio di mia moglie.

Non restava che attingere tutte le informazioni necessarie per un diffusore open baffle, e così dopo una intensa attività di ricerca e sperimentazione ho realizzato il primo prototipo.
La scelta dei componenti avrebbe richiesto trasduttori di vari produttori con particolari specifiche ma vincoli di budget, di spazio e di reperibilità hanno fatto cadere la scelta sulla serie "Professional" della italiana CIARE.

I diffusori nello specifico sono il PT 262 (Tweeter), il PM 160 (Midrange) , il PW 251 e l'HW 251 (woofer) ed infine HP 20 (radiatore passivo).dipolare cosa c'entra un radiatore passivo? Ebbene si tratta di un ibrido, nato dall'esigenza di disporre di una gamma bassa al di sotto dei 120 HZ con il contributo del woofer HW 251.
Il diffusore pesa
In effetti la rilevazione fonometrica, con le dimensioni del prototipo originario mostrato all’inizio pagina, garantiva una gamma bassa apprezzabile non inferiore ai 125 Hz, mentre per scendere al di sotto di tale valore sarebbe stato necessario un pannello largo

Pertanto per coprire la gamma ho dovuto adottare un box reflex di 60L con frequenza di accordo a 37 HZ, radiatore passivo, tubo (sez.
