Superando la monetizzazione dei costi fisici relativi ai componenti utilizzati (legno, colle, vernici, altoparlanti, resistenze, condensatori, minuteria….) che sicuramente, (mi rivolgo a quanti pensano al DIY in chiave puramente economica) sono paragonabili se non superiori al prezzo di una coppia di diffusori commerciali di fascia media; il valore intagibile dell’autocostruzione invece, risiede nella capacità di trasformare una idea in un progetto unico e distintivo, dove la cura e l’amore dei particolari di chi si cimenta in questa disciplina non ha prezzo.


